Servamp è l’esordio di Strike Tanaka uscito sulla rivista shojo Monthly Comic Gene di Media Factory dal 15 giugno 2011. In italiano è stato portato da JPOP, che conta la pubblicazione di 19 volumi su 21.  Il titolo ha anche un anime da 12 episodi. 

Servamp lo conosco dal lontano 2014, quando per la prima volta sono stata in Giappone e tra gli scaffali dei manga mi ha attirato quest’opera per via della copertina del primo volume, con un ragazzo e un gatto, e i disegni abbastanza particolari. Penso che lo stiamo seguendo io e la madre della disegnatrice ed è per questo motivo che ne voglio parlare.

Servamp: gatti-vampiri e troppo altruismo

Servamp è la storia di Mahiro, uno studente del primo anno di liceo con un’indole troppo altruistica. Infatti, pur di non innescare del malcontento, accetta di fare i compiti più noiosi sia nella sua classe, sia al di fuori. Un giorno incontra un gatto nero e se lo porta a casa pensando che fosse abbandonato. Il gatto si rivela essere non un gatto normale ma un “Servamp”: ovvero un vampiro servitore. Mahiro, pur non amando i conflitti, si ritroverà in mezzo a una battaglia di potere tra l’umanità e i vampiri.

La trama può essere semplice e già vista e rivista ma sono i personaggi che la mandano avanti. Soprattutto Mahiro e Kuro, il gatto-vampiro, cresceranno insieme imparando dagli errori dell’altro, creando un rapporto che andrà oltre al concetto di padrone-servitore. Tra i due infatti nascerà un legame di fiducia unico e prezioso. Mahiru svelerà il passato di Kuro e lo aiuterà a guarire le ferite e ad andare avanti. Oltre a loro due anche i personaggi secondari sono ben costruiti e hanno un certo spessore con il loro passato. Inoltre, gli antagonisti riescono a portare avanti le  ragioni delle loro azioni. Non si risolve tutto con il potere dell’amicizia, ma ogni personaggio, insomma, ha uno scopo e una caratterizzazione propria che si fa sentire.

Un punto interessante, è la trattazione dei sette peccati capitali attraverso la figura del vampiro. Ogni vampiro, infatti, rappresenta un peccato e tutto viene introdotto in modo che abbia un senso per la storia stessa. 

I disegni sono affini al genere dark, quasi gotico, della storia. Il tratto è sporco, e rende bene soprattutto nelle scene di una certa importanza emotiva, con i neri che fanno da padroni.  

Sono tante le tematiche affrontate in Servamp: l’importanza di prendersi cura di sé e dell’altro; la necessità di prendere delle decisioni difficili e di non essere più neutrali per scoprire le cose davvero importanti.

L’anime è un buon prodotto e riesce a riprendere molto bene il disegno dell’autrice, peccato per i soli 12 episodi (infatti sto aspettando una nuova stagione) e forse i colori riescono ancora meglio dove il bianco e il nero falliscono, 

Insomma Servamp, è una storia che vi consiglio se volete qualcosa di leggero senza impegni e se volete qualcosa di soprannaturale con una accozzaglia di creature, non solo i vampiri.

Elena Cavenaghi