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Danze di guerra, di Sherman Alexie, è una raccolta di diversi scritti, racconti, dialoghi, poesie pubblicata nel 2009.

Danze di guerra di Sherman Alexie
Danze di guerra,
Sherman Alexie, NN Editore

“Ho ucciso un ragazzo, un giovane uomo che stava sbagliando ma che forse aveva cervello, cuore e anima sufficienti per non farlo più.
Gesù. ho ucciso il potenziale di qualcuno.”

Danze di guerra, di Sherman Alexie

Danze di guerra in Italia è stato pubblicato nel 2018 dalla casa editrice NN Editore, che nel 2019 ha edito anche Non devi dirmi che mi ami, dello stesso autore.

Non devi dirmi che mi ami, Sherman Alexie
Non devi dirmi che mi ami, Sherman Alexie, NN Editore

Sherman Alexie

Sherman Alexie

Sherman Alexie è considerato uno dei maggiori scrittori americani viventi.
Ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui il PEN/Hemingway (1994), il PEN/Malamud (2001) e il PEN/Faulkner (2010).
In Italia i suoi libri sono pubblicati da Rizzoli e NN Editore.

La raccolta contenuta in Danze di guerra

Noi di Pretesto abbiamo parlato tante volte di raccolte di racconti, come Dov’è casa mia di Davide Coltri, oppure I veri credenti di Joseph O’Connor, ma questi di cui parliamo oggi sono totalmente diversi.

Le opere di Sherman Alexie sono spesso ispirate dalla sua vita, così anche Danze di guerra ci offre uno spaccato derivante dall’esperienza vissuta dall’autore.

Al centro dei racconti e delle poesie di Danze di guerra ci sono uomini che, di fronte a una scelta che cambierà le loro vite, cercano la propria strada e una risposta alle paure dell’infanzia o ai dilemmi della maturità. Ogni storia parte da un errore, da un rimpianto o da un conflitto: un padre di famiglia che per legittima difesa uccide un giovane ladro, un figlio che ricorda con dolcezza e rancore il padre morto alcolizzato, un marito incapace di provare ancora desiderio per la bellissima moglie.
Con una lingua poetica e una disincantata ironia, Sherman Alexie ci consegna un libro costruito come un mosaico, dove ogni tassello illumina il precario equilibrio di un’identità, quella dell’uomo di oggi, che rivela la sua natura sfuggente, insicura anche della propria forza, in costante ricerca di un’assoluzione per la propria dolorosa fragilità.

Gli scritti contenuti in Danze di guerra sono ventitré. Alcuni sono racconti, più o meno lunghi, ma ci sono anche tante riflessioni, dialoghi, frammenti, poesie.

Il luogo è l’elemento che li rappresenta tutti. Che i protagonisti sono strettamente legati al luogo da cui hanno origine, e cioè quello delle tribù indiane de Nordamerica.

Il libro presenta continui rimandi alla cultura dei nativi americani, e riflette sulla condizione odierna in cui i discendenti si trovano a fare i conti.

I protagonisti di Danze di guerra si trovano in situazioni complicate, sono messi davanti a delle scelte importanti. Si rendono conto di aver fato un percorso che li ha portati lontano dalle proprie origini, e spesso sono costretti a riconoscere di essere venuti a compromessi per sopravvivere.

Danze di guerra: una nuova visione

Attraverso questo libro vi immergerete nelle storie di uomini reali, con problemi che hanno a che fare con le origini e che parlano quindi di ritorni, di vuoti, ma anche di speranza, che un giorno il dolore possa finire.

Questo è un libro magico, capace di cambiare la visione che abbiamo del mondo, e che ci mostra quanto la realtà possa cambiare a seconda del punto di vista.

Vi suggeriamo anche di passare a dare un’occhiata al sito di NN Editore perché hanno dedicato una playlist ispirata proprio a Danze di guerra.