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L’esordio di cui parliamo oggi è Carne viva, dell’autrice texana Merritt Tierce, e pubblicato in Italia da Edizioni SUR nel 2015.

Merritt Tierce

Marie ha poco più di venti anni, ed è costretta a sopravvivere facendo la cameriera in bistrot e catene di ristoranti per famiglie in cui viene sfruttata. In questa situazione degradante però si è fatta conoscere per la sua professionalità, è riuscita a fare carriera scalando la vetta di ristorante in ristorante fino a ottenere un posto in uno dei locali più lussuosi di Dallas.

Se dal punto di vista professionale Marie è impeccabile, nella vita privata si dimostra totalmente inadatta. Marie ha avuto una bambina quando era ancora troppo giovane, non è stata in grado di prendersi le sue responsabilità e ora si ritrova in un vortice tossico da cui non riesce a uscire.

I rapporti e i comportamenti che la circondano sono corrosivi e alimentano sempre di più la sua voglia di cercarne altri, dando inizio ad una ricerca autolesionista attraverso cui Marie cerca di espiare le sue colpe.

Edizioni SUR

Nel catalogo SUR si trova l’eredità della letteratura dell’America latina, ma anche le voci più contemporanee.
Per la storia di questa casa editrice il 2015 è una data importante perché inaugurano un nuova collana pubblicando Carne viva di Merritt Tierce.

Noi di Pretesto ci siamo già occupati di recensire altri titoli editi SUR, che si contraddistinguono sempre per la cura del testo e per la scelta di titoli interessanti. A gennaio abbiamo parlato di Nessuno scompare davvero, ancora prima Giulia Manzi ci ha parlato di Gorilla, amore mio, e poi come non citare Friday black, uno dei nostri preferiti.

Perché Carne viva segna l’inizio di una nuova era per SUR?

Merritt Tierce è un esordiente, infatti Carne viva è il suo primo romanzo, è texana e quindi non può certo rientrare nella categoria dei libri pubblicati da SUR. Ma questo libro ha qualcosa di particolare che colpisce molto SUR, che quindi decide di pubblicarlo in Italia inaugurando una nuova collana, denominata BigSur e dedicata agli autori provenienti dal mondo angloamericano.

La narrazione del romanzo è organizzata in capitoli in cui la protagonista narra la propria vicenda in prima persona. Tra i vari capitoli sono inserite delle sezioni in cui Marie esprime tutti i suoi pensieri più intimi alla figlia. Queste sezioni sono delle lettere scritte come se un giorno dovessero completarsi l’un l’altra per costituire la memoria del passato, per spiegare le azioni sbagliate di Marie e per giustificare certi comportamenti.

Il romanzo quindi viaggia quindi su due canali opposti e complementari, da una parte abbiamo la freddezza e la durezza di una vita in cui la protagonista cerca di sopravvivere alle conseguenze dei propri sbagli, dall’altra c’è l’estrema delicatezza di una madre che cerca un luogo e un tempo giusto per comunicare con la figlia.

Mi dici che da grande hai deciso di non avere figli. Vuoi vivere in un caravan, che chiami casa con le ruote. Avrai due cani e sarete solo voi tre, in viaggio per il mondo coi finestrini aperti. Mi spieghi che Barry sarà troppo vecchio per venire con voi. Me lo dici sottovoce, per non farlo restare male. Mi chiedi se penserò io a lui quando tu te ne andrai di casa e io prometto di sì.

Il cinismo crudele di chi fa i conti con i propri sbagli

Con questo romanzo Merritt Tierce mette in scena uno spaccato devastante in cui non vi è speranza per il futuro, attraverso uno stile crudo e sincero, in cui la protagonista non si mostra come vittima, ma si giudica per le sue colpe e per gli sbagli compiuti.

È tristemente duro ammettere come questo romanzo sia in grado di toccare le corde più sensibili dell’animo umano, mettendoci davanti a quelle che sono state anche le nostre colpe. Leggendo Carne viva ci si sente solidali e comprensibili verso la protagonista, si vorrebbe averla vicino per consolarla e farle vedere che basterebbe solo un  pizzico di speranza in più, che il presente non è tutto nero perché in sé ha già una particella di futuro.

Amerete questo libro, se nella vostra vita avete pensato che non c’era speranza per assolvere le vostre colpe, se avete creduto che fosse tutto perso quel che è sbagliato, vi ritroverete a capire come sia facile cadere quando si è al centro di un vortice in cui non c’è salvezza.